Effetto biodiversita'

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Effetto biodiversità, la natura al servizio di tutti

23/5/2008 - A cosa "serve" la natura e perché non possiamo proprio fare a meno di lei: ce lo spiega Il nuovo dossier WWF "Effetto biodiversità: il lavoro nascosto e costante della natura al servizio di tutti"

A chi ancora avesse dubbi sulla necessità di tutelare l'ambiente, il nuovo dossier del WWF"Effetto biodiversità: il lavoro nascosto e costante della natura al servizio di tutti" offre almeno 5 buoni motivi per convincersi, spiegando a cosa "serve" la natura e perché non possiamo proprio fare a meno di lei. Oltre ad esibire la propria bellezza e incredibile varietà, le migliaia di specie animali e vegetali che popolano la Terra operano un lavoro incessante e coordinato, sconosciuto ai più, che garantisce gli equilibri vitali del pianeta e la sopravvivenza stessa della nostra specie.

Le foreste, per esempio, possono immagazzinare 1.000 miliardi di tonnellate di carbonio, impedendone l'accumulo in atmosfera con conseguenti effetti sulle dinamiche climatiche (servizio atmosfera); circa un terzo del nostro cibo proviene da piante impollinate da oltre 100.000 specie di impollinatori selvatici (pipistrelli, api, farfalle, uccelli...), consumiamo 48 milioni di tonnellate di pesce all'anno e l'80% dei paesi in via di sviluppo vive di prodotti forestali come frutta, noci, erbe e spezie (servizio cibo); l'80% della popolazione mondiale utilizza prodotti medicinali naturali e dei 150 farmaci più prescritti negli Stati Uniti, 118 derivano da fonti naturali (servizio medicine); a ognuno di noi servono almeno 80 litri di acqua al giorno per una buona qualità di vita, e ne occorrono 10 per produrre un foglio di carta, 140 per una tazzina di caffè, 2.000 per una t-shirt e 8.000 per un paio di scarpe (servizio acqua); è inoltre la natura a fornirci tutte le materie prime che sono alla base dello sviluppo economico e industriale (servizio materie prime), senza contare la capacità degli ecosistemi di contenere eventi catastrofici come uragani, inondazioni e siccità, di regolare i flussi idrologici e gli equilibri biologici del pianeta, e anche di offrire all'uomo quelle occasioni di svago che favoriscono l'equilibrio psico-fisico della nostra specie.

Non è difficile capire che in una rete di connessioni così fitta ed essenziale, la perdita di biodiversità si trasforma inevitabilmente in una perdita, oltre che del suo stesso valore intrinseco, di quei "servizi" che la biodiversità ci garantisce, ovvero meno cibo, meno acqua, meno medicine, più eventi naturali catastrofici, più riscaldamento globale, più rischi per l'equilibrio complessivo del pianeta. "Il ruolo vitale degli ecosistemi trova un riconoscimento sempre maggiore presso la comunità scientifica - dichiara Gianfranco Bologna, direttore scientifico del WWF Italia - Tanto che il 17 aprile, la conferenza del Resilience Centre di Stoccolma ha avanzato la proposta di creare un Comitato Internazionale sui Servizi degli Ecosistemi (IPES) equivalente all'IPCC per i cambiamenti climatici. E' fondamentale che la comunità internazionale sostenga questo progetto, perché sia sempre più evidente che della biodiversità non  possiamo davvero fare a meno". 

In Italia, complici le favorevoli condizioni geografiche e morfologiche, vivono circa 57.000 specie animali (più di un terzo dell'intera fauna europea) e 9.000 specie di piante, muschi e licheni (pari alla metà delle specie europee). Eppure, solo una persona su due ha sentito parlare di "biodiversità" e solo il 13% dichiara di saperne qualcosa. Non sarà un caso che dal 1950 a oggi abbiamo perso sotto asfalto e cemento circa 3 milioni di ettari del nostro territorio naturale e che siano minacciati il 68% dei nostri vertebrati terrestri, il 66% degli uccelli, il 64% dei mammiferi, il 76% degli anfibi, il 69% dei rettili e addirittura l'88% dei pesci d'acqua dolce.

Daini nell'Oasi Bosco S. SilvestroPer questo oggi più che mai è necessario tutelare, valorizzare, far conoscere questo splendido patrimonio di biodiversità, che è l'assicurazione sulla vita del nostro stesso pianeta. Sarà questo il messaggio che verrà rilanciato anche domenica 25 maggio, nella Giornata delle Oasi. Il WWF offrirà a tutti una splendida occasione per iniziare o approfondire questo percorso, aprendo gratuitamente al pubblico le sue 130 oasi protette, distribuite su tutto il territorio italiano. Si parte dall'Oasi di Astroni, nel cuore di Napoli, scelta come evento centrale per ribadire il diritto dei cittadini campani a vivere in un ambiente sano, tutelato e gestito correttamente. Insieme al presidente del WWF Italia Enzo Venini e ai rappresentanti nazionali dell'Associazione, ci saranno ospiti d'eccezione come Lisa Galantini, Elaine Bonsangue, Ciro Esposito (dalla serie "La nuova squadra"), Francesco Vitello, Clotilde Sabatino e Luca Riemma (da "Un posto al sole"), Miriam Candurro (di "Capri") oltre alle telecamere di Rai 3, che dedicherà alla giornata uno speciale della trasmissione Ambiente Italia della Testata Giornalistica Regionale. 

Sempre con Ambiente Italia si parlerà di agricoltura e sfruttamento del suolo nell'oasi milanese di Vanzago, confinante con l'area ove sorgerà l'EXPO 2015, e si libereranno rapaci a Guardiaregia, in Molise. Ma la festa sarà celebrata contemporaneamente in tutta Italia, dalle montagne delle Alpi ai laghi costieri della Toscana, dai boschi degli Appennini alle coste selvagge della Sicilia. E sarà per tutti l'occasione per scoprire i paradisi di biodiversità dove vivono fenicotteri, lontre, caprioli, lupi, anatre selvatiche e partecipare alle tante sorprese, ai giochi, agli spettacoli, alle visite guidate, ai pic nic sui prati, ai mercatini che verranno organizzati per l'evento
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